| Sequestro del depuratore a Cellere, il Pm esprime parere favorevole alla bonifica e alla messa a norma. |
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| Venerdì 17 Febbraio 2012 18:42 |
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“Il Pm non accoglie del tutto l’istanza di dissequestro del depuratore che avevo avanzato, ma ha dato parere favorevole alla bonifica e alla messa a norma”.
A darne notizia, questa mattina, è stato l’avvocato Roberto Fava che difende il sindaco di Cellere, Leandro Peroni, indagato per getto pericoloso di cose e gestione di rifiuti non autorizzata.
Secondo le indagini delle fiamme gialle di Civitavecchia, il depuratore non funzionava da almeno tre anni. Una situazione rimasta in stallo in attesa che il Comune ultimasse il passaggio in Talete. Ma la trattativa non è andata a buon fine e il depuratore ha continuato a non funzionare e a riversare gli scarichi non filtrati nel fosso Oppio, affluente del Timone, inquinandolo. Da qui la prima ipotesi di reato, getto pericoloso di cose. L’accusa di gestione di rifiuti non autorizzata, riguarderebbe invece l’area attigua al depuratore, adibita a discarica e sequestrata anch’essa dalle fiamme gialle. L’avvocato Roberto Fava, nell’immediatezza dei fatti, in merito alla vicenda ha dichiarato: “Il sequestro è stato fatto per fini probatori . Ciò significa che l’indagine è finalizzata a verificare l’eventuale presenza di prove che il reato sia stato commesso, e non per impedirne la continuazione”. |










