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ARTICOLO - 16 Maggio 2012 - Romeno ubriaco contromano sull’Aurelia

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Processato per direttissima il 24enne che non accettava che la ex avesse un nuovo compagno PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Febbraio 2012 18:31

Non accettava che la ex avesse un nuovo compagno. I carabinieri di Vignanello arrestano un 24enne, D.B., per violazione di domicilio, danneggiamento e percosse.

Il ventiquattrenne, questa mattina, è stato processato con rito di direttissima davanti al giudice Gaetano Mautone e al Pm Marco Ricciutelli.  A difenderlo in aula un avvocato d’ufficio, Maria Tania Cesarini, in sostituzione di quello di fiducia impossibilitato a venire a Viterbo per un altro procedimento presso il tribunale di Roma. La vicenda è accaduta giovedì sera a Vallerano.

 

I carabinieri sono intervenuti a seguito di un chiamata da parte della centrale, intorno le 22.30, che li avvisava di una colluttazione in corso tra due persone.  Quando sono arrivati sul posto hanno trovato il denunciante che li aspettava impaurito fuori la porta della sua abitazione. “Entrati all’interno della casa – ha raccontato al giudice uno dei carabinieri che hanno proceduto all’arresto – abbiamo trovato il giovane seduto su una poltrona in compagnia della sua ex fidanzata. Sembrava in stato confusionale, del tutto assente.

La ragazza ci ha spiegato che gli era preso un raptus di gelosia nei confronti dell’attuale compagno. Ha sfondato la porta con i pugni e una volta dentro casa ha scatenato la sua ira distruggendo il mobile dove stava il computer, lo stesso pc, e altri suppellettili come noi stessi abbiamo potuto constatare”.

Il ventiquattrenne chiamato a rispondere in aula delle accuse a suo carico si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Pm Ricciutelli, subito dopo, ha chiesto la convalida dell’arresto in quanto eseguito secondo i criteri di legge senza chiedere la misura cautelare. Di tutt’altro parere sulla convalida dell’arresto l’avvocato della difesa in quanto il giovane era ormai calmo quando sono arrivati i militari. Il giudice Mautone l’ha scarcerato rinviando l’udienza al 22 febbraio a seguito della richiesta dei termini a difesa dell’avvocato Cesarini.

 

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